Piano casa veneto

Piano Casa Veneto – Come cambia la Volumetria

Interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici con destinazione non residenziale: come sfruttare a pieno il bonus cubature nella Regione Veneto
In 16 Regioni la configurazione del Piano Casa va oltre gli immobili residenziali e consente di sfruttare a pieno il bonus cubature, con differenti condizioni e percentuali, anche per edifici a destinazione terziaria, produttiva e per gli alberghi.

Alcune Regioni italiane hanno ampliato i confini dei propri piani alla generalità degli immobili con destinazioni d’uso non residenziali.

Piano Casa Veneto
Cosa Cambia ?

Tra queste regioni si allinea il Veneto: in questo territorio regionale agli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici con destinazione non residenziale già esistenti alla data del 31 ottobre 2013 è concesso un premio del 70% della volumetria a condizione che nella ricostruzione siano utilizzate tecniche che portino la prestazione energetica dell’edifico alla classe A. Un’ulteriore 10% è concesso per elevare la qualità ambientale ed energetica dell’intervento.

In maniera analoga al Veneto si stanno muovendo anche altre Regioni: ad esempio Basilicata, Marche e Puglia.

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Ristrutturazione HOTEL Jesolo Conviene ! Credito di imposta del 30% per riqualificare gli hotel, pubblicato il decreto

Ristrutturare Hotel e Alberghi a Jesolo Conviene !

Credito di imposta del 30% per riqualificare gli hotel, pubblicato il decreto

Ristrutturazione Hotel Jesolo

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 7 maggio 2015 del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che disciplina le agevolazioni per la riqualificazione delle strutture turistico-alberghiere previsto dal Decreto Cultura ArtBonus.

Si tratta del credito di imposta del 30%, fino a un massimo di 200mila euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016, ripartito in 3 quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione), non cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

Possono accedervi le strutture alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012, con almeno 7 camere, compresi alberghi, villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi.

Le spese agevolabili sono quelle sostenute per:

- ristrutturazione edilizia (rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, miglioramento sismico, realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, a patto che non si alteri la volumetria complessiva degli edifici e la destinazione d’uso, sostituzione di serramenti esterni e interni, sostituzione di pavimentazioni);
- restauro e risanamento conservativo;
- riqualificazione energetica (globale, sull’involucro edilizio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione, impianti da fonti rinnovabili);
- eliminazione delle barriere architettoniche(rifacimento di scale, ascensori e servoscala, realizzazioni di bagni e sistemi domotici per disabili);
- acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi outdoor, attrezzature sportive e per centri benessere.

L’agevolazione per la ristrutturazione degli alberghi può contare su uno stanziamento di 220 milioni di euro (20 milioni di euro per il 2015 e di 50 milioni di euro per ciascuno anno dal 2016 al 2019).

La quota destinata ai mobili e componenti d’arredo non potrà superare il 10% delle risorse annue disponibili.

Per richiedere il credito di imposta occorrerà presentare domanda al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dal 1° gennaio a 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese.

La procedura di presentazione delle istanze sarà telematica, secondo modalità che il Mibact definirà entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DM 7 maggio 2015. Per le spese sostenute nel 2014, la domanda dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla definizione delle predette modalità telematiche.

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo riconoscerà il credito d’imposta previaverifica dell’ammissibilità della domanda in ordine al rispetto dei requisiti soggettivi ed oggettivi e formali, nonché nei limiti delle risorse disponibili.

Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Entro 60 giorni dal termine finale di presentazione delle domande, il Ministero pubblicherà nel proprio sito internet l’elenco delle domande ammesse; entro 60 giorni dalla data di tale pubblicazione, il Ministero comunicherà con le stesse modalità, l’ammontare delle risorse utilizzate nonchè di quelle che saranno prevedibilmente disponibili per l’anno successivo.